mercoledì 16 febbraio 2011
L'ORDA E GLI OMINI VERDI
lunedì 14 febbraio 2011
Il cuore di Rovigo pulsa di DONNA

Donne stufe, donne schifate, nauseate da una mercificazione sessista della società e della politica…donne, mamme, mogli, compagne che hanno voluto urlare al mondo il loro disappunto, hanno voluto far sapere che non sono in vendita; vogliono essere, diventare un qualcuno per quel che c’è dentro di loro, non per quello che il potere maschile pretende da loro…

Hanno saputo far svegliare Rovigo, han raccolto più gente di quella che si riunì in piazza Vittorio per protestare un anno fa contro il decreto salva liste….Proprio perché han saputo portare in piazza un dissenso radicale, profondo; son riuscite ad ottenere l’appoggio e la solidarietà anche dell’universo maschile, quello che non si ritrova nel modo di fare di Mr B. e dei suoi predoni, dei suoi giullari e delle sue ancelle…
Poche radical chic le ha definite

Ma noi giovani della FdS abbiamo un giudizio diametralmente opposto…siamo fieri, toccati, orgogliosi, delle nostre compagne e di tutte le donne che han fatto sapere che il mondo non è quello dei festini di Arcore o di via Olgettina, e che han finalmente fatto vivere una giornata indimenticabile per la storia di Rovigo.
mercoledì 9 febbraio 2011
HO UCCISO IL MIO VICINO DI CASA....

Ebbenesi, l'ho strozzato... e allora? Che volete fare? Processarmi, arrestarmi, giudicarmi?Eh no miei cari, io sono un uomo libero…non mi avrete mai....
Da parecchi giorni ormai sentendo ai telegiornali le dichiarazioni degli esponenti degli unici partiti politici seri, il PdL e
Hanno tutti ragione! Quei poveri comunisti vogliono processarlo perché ha fatto una telefonatina in questura fatta in tarda notte per far liberare la povera Ruby, arrestata per furto, spiegando che era la nipote di Mubarak. Sempre li a dubitare del buon cuore del nostro amato Silvio, cosa vuoi che cambi se poi invece di farla portare via dal console e magari alloggiare in ambasciata come si farebbe per i parenti dei capi di stato; la si sia fatta affidare alla consigliera regionale del PdL Nicole Minetti, la quale uscita dalla questura l’ha lasciata nelle mani di una prostituta brasiliana. Brutti malfidenti!
Ma non è tutto; come dice quasi ogni edicolante di paese, ogni massaia, ogni salumiere, quel povero cristo di Berlusconi a casa sua può far quello che vuole, infondo ognuno nella sua vita privata si comporta come crede…e se nei suoi festini sessuali partecipava qualche minorenne perché mai accusarlo di prostituzione minorile! E se sganciava buste con migliaia di euro c’è qualcosa di sbagliato? Lo sanno tutti che Silvio è generoso, lui è come s.Francesco, vive in povertà e dona i suoi averi ai bisognosi…come fa tra l’altro qualsiasi militante del PdL…
E poi scusate se mi ripeto, ma questa è una cosa fondamentale, tra l’altro detta e ripetuta da tutti i nostri parlamentari chiamati in quelle faziose trasmissioni di sinistra, non bisogna dimenticare quel che ho detto prima…era a casa sua, mica in via Montenapoleone…all’interno delle mura domestiche il nostro mr B. fa quel che gli pare e piace, checché ne dicano quei luridi comunisti.
Quindi ragazzi potete tutti capire come mi possa essere sentito io quando quel brutto comunistone del mio vicino di casa; si, proprio quello che ogni 25aprile ed ogni primo maggio mi pianta fuori la bandiera con la falce e martello, abbia avuto il coraggio di dire, in casa mia, che è giusto che Silvio si faccia processare… Ma vi rendete conto? In casa mia? Queste cose? No No No No
Così non ci ho più visto e l’ho strangolato…un comunista in meno, ne rimangono sempre meno! HAHAHAHAHA.
E poi amici…nessuno può farmi niente no? All’interno delle mura domestiche OGNUNO FA COME VUOLE…..
domenica 23 gennaio 2011
HABEMUS PUPI (Gennari Presidente)
lunedì 17 gennaio 2011
Incontro con Luciano Gallo (FIOM) e Dino Greco (Liberazione)
domenica 16 gennaio 2011
Vertici ENEL condannati!
Gli imputati: Paolo Scaroni, Franco Totò (ex amministratori delegati dell’ENEL), Renato Busatto e Carlo Zanatta (ex direttori della centrale termoelettrica di Polesine Camerini) si erano difatti visti condannati in primo grado dalla sentenza del Tribunale di Adria - risalente al 30 marzo 2006 - a pene che andavano da un massimo di 7 mesi di reclusione per Scaroni ad un minimo di 260 euro di multa per Busatto per aver commesso i reati di emissioni moleste, danneggiamenti e violazione della normativa sull’inquinamento atmosferico.
Nel processo di secondo grado alla Corte d’Appello di Venezia le cose erano andate diversamente e la sentenza che ne risultò (12 marzo 2009) assolse Paolo Scaroni e Franco Totò.
La sentenza di terzo grado ribalta nuovamente le cose e conferma pienamente l’impianto accusatorio della sentenza del tribunale di Adria. Purtroppo come sappiamo bene i potenti quasi mai pagano il loro debito con la giustizia, difatti nel frattempo è intervenuta la prescrizione. Ciononostante i 4 imputati sono tenuti al risarcimento del danno dei reati da loro commessi, il quale dovrà essere quantificato dalla sezione civile della Corte d’Appello di Venezia. Rimane curioso il fatto che nella lista delle parti civili che saranno risarcite vi siano degli assenti importanti.
Mentre figurano infatti Giorgio Crepaldi, Francesco e Davide Balasso di Polesine Camerini, il Comitato cittadini liberi di Porto Tolle, Wwf, Italia Nostra e Legambiente, unitamente agli enti d’oltre Po (Regione Emilia Romagna, Provincia di Ferrara, Comuni di Mesola e Goro, Ente Delta del Po Emilia Romagna) si nota la mancanza delle parti civili istituzionali polesane (ben più coinvolte di quelle dell’Emilia Romagna). E’ curioso come abbiano preferito firmare un protocollo d’intesa con Enel e ritirarsi dal procedimento. Comportamento questo che si può spiegare in due modi: o nella poca fiducia nella giustizia oppure in qualche ipotetico e riprovevole conflitto d’interessi.
In ogni caso bisogna sottolineare di nuovo l’importanza di questa sentenza con la quale la responsabilità per la condotta illegittima non viene addebitata solamente alle ultime ruote del carro, ma vengono chiamati in causa con forza i vertici dell’ENEL.
Chissà se ora che non hanno più la sicurezza di farla sempre franca, gli attuali vertici vogliano proseguire sulla strada inquinante e miope della riconversione della centrale di Polesine Camerini a carbone. Quando il futuro e l’ambiente ci chiedono di dismettere simili mostruosità ed avviare una produzione diffusa dell’energia a livello domestico con impianti sicuri e non inquinanti oltreché puntare sul risparmio energetico. Gli eventi estremi che stanno colpendo il pianeta con alluvioni un po’ ovunque (non dimentichiamo quella che ha colpito il Veneto solo poco tempo fa) sono le conseguenze del nostro sciagurato modello di vita. Il 2010 si è confermato l’anno più caldo e la responsabile risulta essere in primis l’anidride carbonica. Se anche l’ENEL dovesse sfuggire alla condanna della giustizia, noi poi riusciremo a sfuggire alla condanna della natura? Su tutti noi grava il dovere di dire no all’inquinamento e di cambiare i nostri stili di vita.
mercoledì 22 dicembre 2010
SOLIDARIETA' AI MAGISTRATI
sabato 18 dicembre 2010
Carolina Kostner ci fai un baffo...!

venerdì 19 novembre 2010
ENTE PARCO: la regione cala la maschera...

mercoledì 10 novembre 2010
LA REGIONE TAGLIA PER LA DIFESA DI PORTO TOLLE (e Rosolina)

mercoledì 3 novembre 2010
ALITALIA: cornuti e mazziati...

sabato 23 ottobre 2010
TUTTA LA VERITA' SULL' ENTE PARCO DEL DELTA DEL PO




mercoledì 22 settembre 2010
ZAIA annuncia nuovi tagli agli ospedali - Ma intanto crescono i trasferimenti ai privati

Ci risiamo. Si è insediata da poco, eppure la Giunta Zaia sta già iniziando a pieno ritmo a far danni. O meglio, continua il lavoro fatto fin qui dalla Giunta Galan. È di oggi l’annuncio del nuovo piano sanitario sociosanitario che la Regione sta predisponendo. Il succo è semplice: meno ricoveri e meno posti letto! Come se finora se ne fossero tagliati pochi! Ne sanno qualcosa gli ospedali di Adria, Rovigo e, ancor più di Trecenta. Chi invece, di tagli ne ha visti pochi o nessuno, sono le solite strutture private, ma su questo tornerò poi.
Ecco i numeri del nuovo piano: portare i posti letto da 4,5 per mille abitanti a 3,8 (-15,6%) e i ricoveri da 160 per mille abitanti a 130/140 (circa il 20% in meno). Non solo, ma siccome si anticipa che i tagli saranno meno pesanti per le eccellenze di Verona (patria di Tosi e di tanti imprenditori privati della sanità) e per Padova, i tagli graveranno principalmente sulle province periferiche, tra cui il solito Polesine (che peraltro ha una popolazione mediamente più anziana). Per cui, cari concittadini, vedete di ammalarvi di meno o, se proprio volete ammalarvi, fatevi curare privatamente!
Il motivo è semplice: la spesa sanitaria in Veneto aumenta del 4% circa ogni anno, mentre i trasferimenti statali solo del 2%. Ben lungi dal criticare i colleghi che stanno a Roma ladrona, Zaia dichiara che “i tagli si faranno”. Altro che “paroni a casa nostra”!
Ma i “paroni” in Veneto ci sono eccome! Sono i signorotti della sanità privata. Per loro la crisi non è mai arrivata e ho l’impressione che anche questa nuova ondata di tagli lascerà inalterati i bilanci di certe strutture private. Perché se la spesa sanitaria in Veneto aumenta vertiginosamente, non è mica perché aumentino i servizi nelle strutture pubbliche, anzi, sappiamo tutti come sono messe. Invece balza agli occhi l’aumento vertiginoso e continuo delle spese per i privati negli ultimi 10 anni, più che quadruplicate! Pochi giorni fa una statistica mostrava come la nostra provincia sia quella con il maggior aumento di imprese private in campo sanitario: +16.2% in un anno. Tante grazie, con entrate certe e in continuo aumento, lo farei anch’io l’imprenditore della sanità!
Se questo non bastasse, solo nell’ultimo anno sono uscite nuove questioni che avrebbero dovuto suscitare un vero e proprio moto di sdegno nell’opinione pubblica:
- nella sua relazione sull’ULSS 18, il direttore generale Marcolongo dichiara che si potrebbero risparmiare 14 milioni di euro l’anno di trasferimenti ai privati facendo svolgere le stesse prestazioni alle strutture pubbliche esistenti;
- la Corte dei Conti dispone il sequestro di una parte della Casa di Cura privata di S. Maria Maddalena, indagata per truffa ai danni della Regione per 3 milioni di euro;
- l’Agenzia delle Entrate scopre un’evasione fiscale di circa 700.000 euro da parte di uno dei più importanti imprenditori sanitari della nostra provincia attraverso un giro di fatture false.
Non è che, anziché tagliare i posti letto e i ricoveri si dovrebbe vedere di ridurre gli sprechi in questo settore?
E non è che questo non avviene perché le campagne elettorali costano e certi “sponsor” aiutano a pagarle?
Ecco alcuni dubbi su cui potremmo tutti riflettere per aiutarci a far passare i mesi in attesa di una visita o di un ricovero.
domenica 29 agosto 2010
ROVIGO, la provincia da punire...



