sabato 23 aprile 2011
Adria: apre la sede della coalizione del Centro-Sinistra
Riporto qui di seguito il discorso che ho pronunciato in quanto esponente della Federazione della Sinistra.
""La Federazione della Sinistra si presenta nella coalizione del centro-sinistra insieme a PD, IDV e SEL, a sostegno del candidato sindaco Paolo Ruzza.
All’interno della Federazione concordiamo tutti che la scelta del candidato sia stata la scelta ottimale, date le comprovate competenze e la capacità di dialogo dimostrate da Paolo Ruzza. Inoltre siamo altresì sicuri che questa coalizione potrà esprimere, oltre ad un ottimo sindaco per la città di Adria, anche un’amministrazione forte e coesa in grado di scrivere una nuova storia per la città.
Tramite la nostra presenza nella coalizione vogliamo rivendicare la necessità di una presenza attiva della Sinistra all’interno della società e del governo della città.
Come sappiamo viviamo in un periodo di crisi economica, sociale e non da ultimo culturale, che si deve alle politiche messe in atto da una destra anti-democratica, classista e xenofoba, la quale non lesina a bloccare le attività di governo per erigersi in una disperata difesa del Presidente del Consiglio e quando governa, lo fa proseguendo con la sistematica demolizione dello Stato sociale e dei diritti conquistati a costo di enormi sacrifici sai nostri padri.
Noi crediamo che l’Italia e la città di Adria si meritino di meglio, in particolar modo nel 150° anniversario dell’Unità e a pochi giorni da una data particolarmente densa di significato quale è il 25 Aprile. E qui mi permetto di aprire una parentesi per invitare tutti voi a celebrare questo giorno con ancora più entusiasmo e partecipazione.
Abbiamo bisogno di una nuova “Liberazione”, che dia luogo ad un nuovo corso in grado di dare speranza e fiducia nel futuro alle nove generazione, vittime di un mondo che si fa sempre più precario, nel quale la mobilità sociale è diventata una chimera. Le statistiche fotografano una condizione drammatica per le giovani generazioni, con il 30% di disoccupazione ed il costante aumento dell’abbandono scolastico. Per giunta rischiano di ereditare, oltre ad un futuro senza prospettive, anche un ambiente degradato e ostile, a causa del sistematico inquinamento e consumo del suolo.
Pensiamo che uno sviluppo sano non possa prescindere da una rivoluzione verde stimolata da massicci investimenti pubblici e da un nuovo stile di vita attento ai consumi e agli sprechi. In questo settore Adria può rivestire un ruolo di primaria importanza proponendosi come “Porta del Parco del Delta”, progetto questo che se adeguatamente implementato e promosso potrà diventare un volano di sviluppo virtuoso per l’economia polesana.
Il nostro territorio è stato per troppo tempo utilizzato come discarica e sito di produzione energetica, per giunta recentemente non sono mancati fenomeni di radicamento della criminalità organizzata.
Noi della Federazione della Sinistra ci opporremo con tutte le nostre forze a questa logica e sorveglieremo con particolare attenzione, denunciando ogni economia illegale, sinonimo di privazione dei diritti e di danno alla collettività.
Allo stesso modo non faremo mancare il nostro impegno nella salvaguardia dei servizi fondamentali e nel sostegno ai lavoratori coinvolti dalla crisi.
Con il vostro contributo a sostegno del centro-sinistra siamo convinti che l’inversione di rotta, rispetto alle politiche fallimentari del centro-destra, si noterà presto. E noi garantiamo che assicureremo il massimo impegno per far sì che la città di Adria diventi un modello positivo di buon governo.""
martedì 19 aprile 2011
giovedì 17 marzo 2011
Hai perso un'occasione per stare zitto...

Il presidente del Parco Geremia Gennari entra a gamba tesa nelle polemiche portotollesi sul finanziamento perduto per il museo della civilta' contadina, e lo fa difendendo il voto dei consiglieri Feccio e Sacchetto che si sono schierati contro il loro comune ed a favore del trasferimento del finanziamento da Porto Tolle a Rosolina.
Certo tutta questa premura serve a rinsaldare il patto d'acciaio che l'ha portato nuovamente al vertice dell'ente dopo essere stato rovesciato dalla sua stessa maggioranza...Accordo, ricordiamolo, siglato da Madama Coppola e Capitan Contiero con dei risvolti che han tutte le caratteristiche per violare la legge. In quanto PdL e Lega oltre ad essersi spartiti publicamnte presidente ed il suo vice (appunto la Sacchetto) si sono accordati per la nomina del futuro direttore, nomina che tuttavia deve essere fatta in base all'esame di specifiche conoscenze dei candidati, e non tramite accordo politico...una sorta di parentopoli insomma.
Bene tutto cio' porta Gennari a difendere l'indifendibile. Dovrebbe spiegare piuttosto come mai l'immobile beneficiario del finanziamento di Rosolina sia di proprieta' del Parco e non del comune di Mengoli oppure in comodato d'uso come previsto originariamente...dovrebbe spiegare poi chi ha preso la decisione di trasferire il fondo da portotolle a Rosolina visto che il comitato esecutivo non e' mai stato sentito nemmeno informalmente al riguardo. E' una decisione presa solo da Gennari? O addirittura dal commmissario Viti? Ed in ultima analisi dovrebbe spiegare come mai visto che se quella di porto tolle, leggendo I verbali, viene definita da lui una sorta di leggerezza; a piu' di quindici giorni dalla scadenza del bando la decisione di trasferire il fondo a Rosolina era gia' stata presa? Ed il vicepresidente che fa parte dell'amministrazione comunale di porto tolle come mai non aveva riferito niente in merito a quanto sarebbe successo?
Insomma e' bene che Gennari conti fino a cento prima di parlare a vanvera come ultimamente spesso gli accade. Sarebbe bene imparasse piuttosto che un ente come quello che egli rappresenta va governato con colleggialita' e condivisione delle scelte...se nel Suo comune amministra in questa maniera saranno I suoi cittadini a giudicarlo, ma da presidente del Parco non puo' continuare cosi', la misura e' colma.....e se proprio non ne e' capace liberi il campo, noi infondo ci riprenderemmo subito da una tale perdita....
lunedì 21 febbraio 2011
Profonde crepe nelle mura del Cantiere....

Che fine hanno fatto i Cantieri della Sinistra aperti ad Adria e Rovigo in occasione delle prossime elezioni amministrative?
Il progetto del cantiere, per quanto riguarda me, era quello di unificare soggetti politici e della società civile che si ritrovano nei valori della Sinistra.
Già, valori della Sinistra, perché io credo che questi esistano ancora.
Il cantiere era luogo di condivisione programmatica, luogo di pianificazione di lotte comuni da fare in difesa di sacrosanti diritti. Dal cantiere è partito un grosso movimento d’impulso per i comitati per l’acqua bene comune; il sostegno ai lavoratori ricattati dalle logiche padronali; le donne del cantiere sono scese in piazza il 13 febbraio per urlare “Se non ora quando”, insomma abbiamo condiviso molte lotte come la questione del piano ambientale del Parco del Delta del Po o quelle a favore dell’istruzione Pubblica e dell’uguaglianza di tutti noi davanti alla legge…
Appunto tutte lotte che riguardano un universo di valori legati alla tradizione di Sinistra nei quali tutti noi crediamo…
Poi qualcosa si è rotto…
Non siamo stati in grado di trovare un candidato unico che si rispecchiasse in tutto quello che ho appena detto…Ancora una volta, come sempre, i personalismi l’hanno fatta da padrona…ancora una volta ha trionfato la vecchia politica…
A Rovigo Verdi, FdS e molte persone della cosiddetta società civile si stavano riconoscendo nella candidatura a sindaco di Matteo Masin, ma SeL e IdV non ne han voluto sapere…Benissimo, allora perché non ricorrere alle primarie, grandioso strumento per decidere tutti assieme quale sia il candidato che più di tutti gli altri possa rappresentare l’idea di quel nuovo soggetto politico-culturale che era divenuto il Cantiere della Sinistra?
Sarebbe stato troppo facile, invece un accordo provinciale siglato SeL-IdV ha bloccato le carrucole del cantiere ed ha portato ad imporre la candidatura di Nalin (SeL) per Rovigo e Barzan( IdV) per Adria…Insomma si sono spartiti le piazze…
Ma mi stupisco soprattutto di SeL, il partito di Vendola che tanto millanta le primarie e poi si rifiuta di parteciparvi quando non ha la sicurezza matematica di vincerle… Un partito nato dalla scissione con Rifondazione Comunista e che non è mai stato emarginato da questa…anzi eravamo tutti entusiasti di ritrovarci insieme nel cantiere…
Ad Adria poi alcuni esponenti del PD sono stati epurati dal loro partito anche per essere troppo vicini alle posizioni del cantiere, tanto da essere costretti all’autosospensione…non si poteva accordarsi anche con loro per avere una marcia in più, una marcia che a Rovigo non erano riusciti ad ottenere?
Invece niente, anche qui con la candidatura della Barzan si è bloccato tutto…
Ma io non ci sto e provo a fare una proposta surreale e grandiosa allo stesso tempo…
Perché non recuperare lo stesso l’idea di cantiere? Dobbiamo per forza mandare tutto all’aria per colpa dei soliti giochi politici?
Tutti quelli a cui non vanno giù queste due autocandidature possono unirsi e trovare un unico candidato sostenuto da liste civiche o partitiche che riprenda in mano il progetto del cantiere e costruire un’alternativa forte, solida e seria che sappia raccogliere il consenso dei cittadini di Adria e Rovigo?
domenica 20 febbraio 2011
SINISTRA, DOVE SEI?
mercoledì 16 febbraio 2011
L'ORDA E GLI OMINI VERDI
lunedì 14 febbraio 2011
Il cuore di Rovigo pulsa di DONNA

Donne stufe, donne schifate, nauseate da una mercificazione sessista della società e della politica…donne, mamme, mogli, compagne che hanno voluto urlare al mondo il loro disappunto, hanno voluto far sapere che non sono in vendita; vogliono essere, diventare un qualcuno per quel che c’è dentro di loro, non per quello che il potere maschile pretende da loro…

Hanno saputo far svegliare Rovigo, han raccolto più gente di quella che si riunì in piazza Vittorio per protestare un anno fa contro il decreto salva liste….Proprio perché han saputo portare in piazza un dissenso radicale, profondo; son riuscite ad ottenere l’appoggio e la solidarietà anche dell’universo maschile, quello che non si ritrova nel modo di fare di Mr B. e dei suoi predoni, dei suoi giullari e delle sue ancelle…
Poche radical chic le ha definite

Ma noi giovani della FdS abbiamo un giudizio diametralmente opposto…siamo fieri, toccati, orgogliosi, delle nostre compagne e di tutte le donne che han fatto sapere che il mondo non è quello dei festini di Arcore o di via Olgettina, e che han finalmente fatto vivere una giornata indimenticabile per la storia di Rovigo.
mercoledì 9 febbraio 2011
HO UCCISO IL MIO VICINO DI CASA....

Ebbenesi, l'ho strozzato... e allora? Che volete fare? Processarmi, arrestarmi, giudicarmi?Eh no miei cari, io sono un uomo libero…non mi avrete mai....
Da parecchi giorni ormai sentendo ai telegiornali le dichiarazioni degli esponenti degli unici partiti politici seri, il PdL e
Hanno tutti ragione! Quei poveri comunisti vogliono processarlo perché ha fatto una telefonatina in questura fatta in tarda notte per far liberare la povera Ruby, arrestata per furto, spiegando che era la nipote di Mubarak. Sempre li a dubitare del buon cuore del nostro amato Silvio, cosa vuoi che cambi se poi invece di farla portare via dal console e magari alloggiare in ambasciata come si farebbe per i parenti dei capi di stato; la si sia fatta affidare alla consigliera regionale del PdL Nicole Minetti, la quale uscita dalla questura l’ha lasciata nelle mani di una prostituta brasiliana. Brutti malfidenti!
Ma non è tutto; come dice quasi ogni edicolante di paese, ogni massaia, ogni salumiere, quel povero cristo di Berlusconi a casa sua può far quello che vuole, infondo ognuno nella sua vita privata si comporta come crede…e se nei suoi festini sessuali partecipava qualche minorenne perché mai accusarlo di prostituzione minorile! E se sganciava buste con migliaia di euro c’è qualcosa di sbagliato? Lo sanno tutti che Silvio è generoso, lui è come s.Francesco, vive in povertà e dona i suoi averi ai bisognosi…come fa tra l’altro qualsiasi militante del PdL…
E poi scusate se mi ripeto, ma questa è una cosa fondamentale, tra l’altro detta e ripetuta da tutti i nostri parlamentari chiamati in quelle faziose trasmissioni di sinistra, non bisogna dimenticare quel che ho detto prima…era a casa sua, mica in via Montenapoleone…all’interno delle mura domestiche il nostro mr B. fa quel che gli pare e piace, checché ne dicano quei luridi comunisti.
Quindi ragazzi potete tutti capire come mi possa essere sentito io quando quel brutto comunistone del mio vicino di casa; si, proprio quello che ogni 25aprile ed ogni primo maggio mi pianta fuori la bandiera con la falce e martello, abbia avuto il coraggio di dire, in casa mia, che è giusto che Silvio si faccia processare… Ma vi rendete conto? In casa mia? Queste cose? No No No No
Così non ci ho più visto e l’ho strangolato…un comunista in meno, ne rimangono sempre meno! HAHAHAHAHA.
E poi amici…nessuno può farmi niente no? All’interno delle mura domestiche OGNUNO FA COME VUOLE…..
domenica 23 gennaio 2011
HABEMUS PUPI (Gennari Presidente)
lunedì 17 gennaio 2011
Incontro con Luciano Gallo (FIOM) e Dino Greco (Liberazione)
domenica 16 gennaio 2011
Vertici ENEL condannati!
Gli imputati: Paolo Scaroni, Franco Totò (ex amministratori delegati dell’ENEL), Renato Busatto e Carlo Zanatta (ex direttori della centrale termoelettrica di Polesine Camerini) si erano difatti visti condannati in primo grado dalla sentenza del Tribunale di Adria - risalente al 30 marzo 2006 - a pene che andavano da un massimo di 7 mesi di reclusione per Scaroni ad un minimo di 260 euro di multa per Busatto per aver commesso i reati di emissioni moleste, danneggiamenti e violazione della normativa sull’inquinamento atmosferico.
Nel processo di secondo grado alla Corte d’Appello di Venezia le cose erano andate diversamente e la sentenza che ne risultò (12 marzo 2009) assolse Paolo Scaroni e Franco Totò.
La sentenza di terzo grado ribalta nuovamente le cose e conferma pienamente l’impianto accusatorio della sentenza del tribunale di Adria. Purtroppo come sappiamo bene i potenti quasi mai pagano il loro debito con la giustizia, difatti nel frattempo è intervenuta la prescrizione. Ciononostante i 4 imputati sono tenuti al risarcimento del danno dei reati da loro commessi, il quale dovrà essere quantificato dalla sezione civile della Corte d’Appello di Venezia. Rimane curioso il fatto che nella lista delle parti civili che saranno risarcite vi siano degli assenti importanti.
Mentre figurano infatti Giorgio Crepaldi, Francesco e Davide Balasso di Polesine Camerini, il Comitato cittadini liberi di Porto Tolle, Wwf, Italia Nostra e Legambiente, unitamente agli enti d’oltre Po (Regione Emilia Romagna, Provincia di Ferrara, Comuni di Mesola e Goro, Ente Delta del Po Emilia Romagna) si nota la mancanza delle parti civili istituzionali polesane (ben più coinvolte di quelle dell’Emilia Romagna). E’ curioso come abbiano preferito firmare un protocollo d’intesa con Enel e ritirarsi dal procedimento. Comportamento questo che si può spiegare in due modi: o nella poca fiducia nella giustizia oppure in qualche ipotetico e riprovevole conflitto d’interessi.
In ogni caso bisogna sottolineare di nuovo l’importanza di questa sentenza con la quale la responsabilità per la condotta illegittima non viene addebitata solamente alle ultime ruote del carro, ma vengono chiamati in causa con forza i vertici dell’ENEL.
Chissà se ora che non hanno più la sicurezza di farla sempre franca, gli attuali vertici vogliano proseguire sulla strada inquinante e miope della riconversione della centrale di Polesine Camerini a carbone. Quando il futuro e l’ambiente ci chiedono di dismettere simili mostruosità ed avviare una produzione diffusa dell’energia a livello domestico con impianti sicuri e non inquinanti oltreché puntare sul risparmio energetico. Gli eventi estremi che stanno colpendo il pianeta con alluvioni un po’ ovunque (non dimentichiamo quella che ha colpito il Veneto solo poco tempo fa) sono le conseguenze del nostro sciagurato modello di vita. Il 2010 si è confermato l’anno più caldo e la responsabile risulta essere in primis l’anidride carbonica. Se anche l’ENEL dovesse sfuggire alla condanna della giustizia, noi poi riusciremo a sfuggire alla condanna della natura? Su tutti noi grava il dovere di dire no all’inquinamento e di cambiare i nostri stili di vita.
mercoledì 22 dicembre 2010
SOLIDARIETA' AI MAGISTRATI
sabato 18 dicembre 2010
Carolina Kostner ci fai un baffo...!

venerdì 19 novembre 2010
ENTE PARCO: la regione cala la maschera...

mercoledì 10 novembre 2010
LA REGIONE TAGLIA PER LA DIFESA DI PORTO TOLLE (e Rosolina)






